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SOLIDALI CON LA LOTTA A CESENA PER UN ALLOGGIO DEGNO PER TUTT* !!!

SOLIDALI CON LA LOTTA A CESENA PER UN ALLOGGIO DEGNO PER TUTT* !!!

INVITIAMO TUTTE E TUTTI ALLA SOLIDARIETà NEI CONFRONTI DEI RAGAZZI CHE DORMONO SOTTO IL COMUNE DI CESENA DA GIORNI E DELLA LORO LOTTA PER UN ALLOGGIO DEGNO PER TUTT* – LI POTETE TROVARE OGNI GIORNO ED OGNI SERA SOTTO IL COMUNE IN PIAZZA DEL POPOLO A CESENA.

OGGI POMERIGGIO, ALLE ORE 19:00, AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE E ASSEMBLEA COLLETTIVA PRESSO SPAZIO “SOLE E BALENO”, VIA SOBBORGO VALZANIA 27, CESENA.

Da metà novembre alcuni richiedenti protezione internazionale che attendono di essere reintegrati in una casa di accoglienza in base a una direttiva della Prefettura dello scorso luglio, non ancora applicata, stanno dormendo davanti al Comune di Cesena, in Piazza del Popolo, per vedere riconosciuti i loro diritti. A loro si sono unite altre persone in condizioni simili, ad oggi circa una quindicina.
Costretti finora  a dormire in ripari di fortuna per l’inerzia delle istituzioni, ora hanno deciso di non nascondersi più e rendersi visibili.
Col sostegno di alcuni cesenati solidali, che hanno portato anche cibo, bevande calde e raccolto vestiti invernali, stanno portando avanti una lotta per ottenere una soluzione che gli permetta di avere un alloggio dignitoso in cui stare.
Con volantinaggi, striscioni con scritto "Casa per tutti. Rispettate i nostri diritti" e “Un tetto per tutti, la lotta va avanti!”, e la loro presenza fissa sotto il comune notte e giorno, questi ragazzi sono determinati a portare avanti ad oltranza una lotta che vede tante altre persone nella stessa situazione – immigrati e italiani senza distinzioni!
Una questione, quella della lotta per un tetto, che con l’inverno alle porte diviene urgente e non più procrastinabile! Una situazione che potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi, per effetto dell’inumano Decreto Salvini che ha cancellato la richiesta di Protezione Umanitaria e che contribuirà ad incrementare il numero di persone espulse dal sistema di accoglienza e gettate sulla strada e nella clandestinità.
L’interessamento del Comune di Cesena – nella fattispecie del sindaco, Paolo Lucchi, e dell’assessore Simona Benedetti – è finora stato parziale e reticente. Si è preferito fino ad ora scaricare la questione sul centro stranieri dell’Asp. Non si è voluta dare nessuna risposta politica. Ma come è possibile, ci chiediamo, che in un comune di più di centomila persone non siano ancora state pensate soluzioni, anche temporanee, per alloggiare chi ne ha bisogno. Come è possibile che la giunta comunale non abbia predisposto soluzioni alternative ben sapendo che per effetto del Decreto Salvini quest’inverno molte persone saranno costrette a dormire per strada (l’assessore Benedetti parla addirittura di 160 persone che saranno sbattute fuori dai centri)? Il dormitorio pubblico di Via Strinati non è la soluzione ottimale, dato che alcune di queste persone lavorano di notte mentre di giorno il dormitorio è chiuso e la sua capienza ormai raggiunta. Servono altre soluzioni e presto!
Come è possibile che gli alloggi pubblici sfitti o abbandonati continuino a restare chiusi, a fronte di questi innegabili bisogni di un numero sempre più grande di persone e che si continui a dire che mancano i soldi per una questione tanto importante come quella della casa?
Per la tanto sbandierata “riqualificazione del centro storico”, nel frattempo, si continuano allegramente a sperperare soldi pubblici come per le 450 telecamere di nuova generazione (che costano 10 milioni di euro!) e la prossima “valorizzazione” del quarto lato di Piazza del Popolo, con “pavimentazione in marmo bianco di Carrara e pietra lavica dell'Etna, e sedie ad arco in legno di ipé”…’sticavoli! Non a caso si parla di “salotto urbano” e “valorizzazione” : un salotto per chi può spendere, per valorizzare il conto corrente dei commercianti del centro, ovvio; per chi, invece, reclama semplicemente un tetto sulla testa rimangono i controlli della squadra “anti-degrado” della municipale istituita dal sindaco Lucchi! La stessa polizia municipale che in questi giorni è andata più volte a dire ai ragazzi sotto il Comune di spostarsi in un luogo dove la gente non possa vederli e che è arrivata a sottrargli i sacchi a pelo e gli indumenti pesanti in un momento di assenza.
Non a caso l’iniziativa di riqualificazione del quarto lato di Piazza del Popolo è stata chiamata “So-stare in piazza!”: non sostare ma “so stare”! Differenza non da poco: la piazza da spazio comune in cui creare socialità diventa spazio di transito temporaneo per fare acquisti e poi ripartire velocemente. Un centro commerciale all’aperto, insomma, niente di più.
Alcune di queste persone, riuscendo a parlare dopo giorni di indifferenza con i responsabili del Comune di Cesena, hanno ad oggi strappato la promessa che nei prossimi giorni saranno reintegrati nei Centri di accoglienza o in un progetto Sprar ma ancora oggi continuano a dormire all’aperto molte altre persone in attesa che le promesse si traducano in fatti per tutti e non solo per alcuni, esigendo una soluzione condivisa e comune.
Queste persone , costrette a dormire al freddo sotto il Comune di Cesena solo per vedere rispettati i loro diritti di esseri umani, sono intenzionati a portare avanti la battaglia finché non verranno date risposte condivise e comuni per tutti e finché non si troveranno SOLUZIONI REALI!
Una soluzione politica c’è: aprire gli alloggi sfitti e chiusi di proprietà comunale, renderli fruibili e farlo nel più breve tempo possibile!

INVITIAMO TUTTE E TUTTI ALLA SOLIDARIETà NEI CONFRONTI DI QUESTI RAGAZZI E DELLA LORO LOTTA – LI POTETE TROVARE OGNI GIORNO ED OGNI SERA SOTTO IL COMUNE IN PIAZZA DEL POPOLO A CESENA

OGGI POMERIGGIO, ALLE ORE 19:00, AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE E ASSEMBLEA COLLETTIVA PRESSO SPAZIO “SOLE E BALENO”, VIA SOBBORGO VALZANIA 27, CESENA.