Paraguay: gli ogm strangolano i contadini e uccidono i bambini

Pubblicato Mercoledì, 03 Settembre 2014 05:14

Per la terza volta negli ultimi mesi è avvenuto un decesso all’interno dell’insediamento di Hubert Dure in Paraguay, a causa delle intensive fumigazioni dei campi di soia transgenica che circondano l'area.

L'asentamiento - cioè l’occupazione di terre detenute da latifondisti da parte di contadini "sin tierra" – di Hubert Dure raggruppa circa 400 nuclei familiari organizzati nella Federaciòn Nacional Campesina (FNC), ha una superficie di 5000 ettari e si trova completamente circondato da coltivazioni di soja transgenica targata Monsanto e Syngenta. Nel mese di luglio erano decedute nella stessa località due bambine: Adela di 6 mesi e la sorella Adelaida di 3 anni, sempre a causa di gravi disfunzioni respiratorie. Lo scorso mercoledì 20 agosto è toccato invece a William Verdùn, neonato di solo 10 mesi, nato con una rara malattia che gli impediva ogni movimento e una normale crescita degli organi vitali.

L'introduzione delle sementi transgeniche è avvenuta nel paese illegalmente per mano dei grandi latifondisti già negli anni '90, fino ad ottenere in seguito riconoscimento istituzionale. Attualmente il Paraguay è il quarto produttore di soja transgenica al mondo, prodotto destinato all'esportazione e controllato dalle multinazionali per mano dei grandi latifondisti. Si è andata così progressivamente accrescendo la già forte concentrazione della proprietà della terra con la conseguente espulsione verso le città dei piccoli produttori, nonchè la marginalizzazione dell'agricoltura destinata all'alimentazione, la deforestazione di regioni intere e l'inquinamento delle falde acquifere.

I semi geneticamente modificati prodotti da Monsanto e altre multinazionali sono creati con la capacità di resistere a potenti erbicidi quali il glifosato, che non solo elimina le piante infestanti ma debilita e uccide altre forme vegetali incluse quelle coltivate dai contadini nei loro piccoli appezzamenti. E' stato provato che l'utilizzo intensivo di questi prodotti chimici è causa dell'aumento di malattie quali il cancro, difetti congeniti e infertilità per le popolazioni che ne vengono esposte.

In molti casi l'esposizione alle fumigazioni non è solo indiretta (per quanto possa esserlo una pioggia tossica diffusa a pochi metri dalla propria abitazione e del proprio terreno...): come più volte denunciato dalle organizzazioni contadine, i latifondisti arrivano perfino a fumigare i villaggi contadini per distruggerne le coltivazioni e costringerli ad abbandonare le proprie terre.

Nello stesso asentamiento, si legge in un comunicato, più di 33 persone denunciano gli stessi sintomi delle precedenti vittime e molte si trovano ricoverate negli ospedali della zona che sono comunque carenti della strumentazione e dei farmaci che devono essere reperiti nelle città con ingenti costi a carico dei ricoverati.

Gli abitanti avevano inoltre denunciato nelle scorse settimane la morte e la presenza di strani sintomi in centinaia di animali che fanno parte dell'economia e dell'alimentazione domestica.

La FNC ha inoltrato una richiesta alla Commissione dei Diritti Umani della Camera dei Deputati di Asunciòn chiedendo un’inchiesta urgente sul caso della morte delle due bambine e una lettera al Presidente della Repubblica dei genitori di William, senza ottenere risposta, come ricordato in una conferenza stampa nella capitale tenuta il 22 agosto scorso. Il tutto nel silenzio o in un clima di depistaggio aperto da parte dei media nazionali, complici di un sistema orientato all’esportatore della produzione agricola. Un sistema criminale che il capitale multinazionale ha imposto al paese e la classe dirigente di Asunciòn ha accettato di buon grado in cambio del mantenimento dei propri privilegi storici.

Il paese latinoamericano ha visto in questo primo anno di governo golpista un aumento della repressione dei movimenti sociali e dell'applicazione delle controriforme neoliberiste appoggiate dai padroni di casa nordamericani, al quale le varie organizzazioni popolari hanno dato una prima risposta chiara con le mobilitazioni unitarie del 15 agosto che hanno visto migliaia di persone mobilitarsi nella capitale e lanciare la costituzione del Congresso democratico del popolo, in cui si andrà a discutere una piattaforma unitaria di rivendicazioni e mobilitazioni.

 

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