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NO AUTOSTRADA ORTE-MESTRE

396 km di asfalto.
5 regioni attraversate.
11 province e 48 comuni.
147 sovrappassi.
226 sottovie e 20 cavalcavia.
139 km fra ponti e viadotti.
64 km di gallerie.
83 nuovi svincoli.
2 barriere di esazione.
15 aree di servizio.
10.000.000.000 € il costo previsto.
1.400.000.000 € di contributo pubblico.
Devastazione e saccheggio di parchi naturali e zone agricole.

Con 550 milioni di tonnellate, l’Italia è il terzo paese europeo per emissioni di gas serra. 
Il protocollo di Kyoto prevedeva una diminuzione del 6,5%entro il 2010, ma ad oggi sono
addirittura aumentate del 7,1%, incidendo sulla progressione dei cambiamenti climatici.
Emissioni dovute in buona parte al trasporto merci che viaggia soprattutto su strade e
autostrade. In questa logica si inserisce il progetto del nuovo asse viario da Orte a Mestre.
Ma i flussi di traffico attuali e le previsioni future non giustificano in alcun modo la
costruzione della nuova autostrada, un inutile doppione delle esistenti A-1 e A-14/A-13.
La politica istituzionale continua, tuttavia, a puntare irresponsabilmente su quest’opera
e su questo modello fondato sulla spirale perversa cemento/asfalto, che si è rivelato
insostenibile da qualsiasi punto di vista... Perché?
CHI CI GUADAGNA? Ancora una volta si vogliono favorire il business delle lobby del cemento, gli interessi privati,
i grandi speculatori finanziari internazionali, creando degli assetti finanziari garantiti da enti
pubblici, primo fra tutti la Cassa Depositi e Prestiti che gestisce il risparmio postale. Infatti, la realizzazione della Orte-Mestre costerà 10 miliardi di euro, esclusi i costi degli
impatti, e userà i “trucchi” del project financing, dei project bond e della defiscalizzazione.
Tre meccanismi con cui le casse dello Stato copriranno i mancati rientri dei debiti delle imprese
private, aumentando di fatto il debito pubblico presente e futuro. E infatti... CHI CI RIMETTE? La risposta va da sé: la natura, gli animale, gli uomini e donne che pagheranno di nuovo un
prezzo altissimo, non solo economico. La Orte-Mestre è un nastro di asfalto che passando devasterà campagne e paesi con un
impatto ambientale enorme, dovuto anche ai cantieri e alle opere accessorie. Distruggerà aree di grande importanza ambientale, come il Parco del Delta del Po, le Valli di
Comacchio e del Mezzano, il Parco delle Foreste Casentinesi, le valli dell’Appennino centrale,
la Riviera del Brenta, la Laguna sud di Venezia ... Determinerà un fortissimo aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, del rischio
idro-geologico e la perdita di ulteriore suolo agricolo. Gran parte delle superfici territoriali
sono state impermeabilizzate da nuove infrastrutture e insediamenti, provocando gravissime
ripercussioni sulla sicurezza idraulica, sulla salute dei cittadini e sulle economie locali, che
subiranno la beffa di vedere il traffico riversarsi sulla viabilità ordinaria per non pagare i
nuovi pedaggi. A Cesena è nato il Coordinamento Stop Orte-Mestre, un gruppo variegato di individui che
hanno a cuore il futuro dell’uomo, della donna, degli animali, della natura e lottano per un
mondo altro. Se sei interessata/o a partecipare e per qualsiasi informazione contattaci a questa email: email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Coordinamento STOP ORTE-MESTRE Cesena