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APPUNTI DI RESISTENZA QUOTIDIANA

Per un 25 aprile di sport popolare e autorecupero di spazi urbani

Sempre più luoghi dediti al consumo, sempre meno spazi liberi.
Consumo del tempo, dei corpi, del territorio.
Qualsiasi bene subisce i processi di mercificazione dell’economia neoliberale: un prato dove si inseriscono attività a pagamento, la facciata di un palazzo storico dove viene progettato un condominio, lo sport che diventa sinonimo di business.

E invece...invece vogliamo provare a costruire qualcosa di diverso.
Quest'anno vorremmo che il 25 aprile parlasse di quanto possiamo e vogliamo fare negli spazi e nel tempo delle nostre attività collettive, tenendo insieme i tasselli della memoria urbana con le pratiche di resistenza che quotidianamente sosteniamo.
Una giornata per l’autorecupero degli spazi urbani e per la diffusione dello sport come pratica e cultura popolare che nasce e si diffonde dal basso.

Ma qual è il senso del 25 aprile oggi?
Per noi che sempre cerchiamo di attualizzare il 25 aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo, è sì una giornata di festa ma più che commemorare ci piace, ed è necessario, cercare di mettere in pratica gli ideali che mossero la resistenza partigiana fino all’insurrezione del 25 aprile.
Perchè l’eredità del fascismo è stata ricca di spunti per il successivo “regime democratico”, che subiamo tutt'oggi: sfruttamento del lavoro e sottomissione dei sindacati ufficiali, criminalizzazione di chi lotta per una società più giusta, carcerazioni preventive e carceri speciali, razzismo di stato, guerre imperialiste, governi d’emergenza e decreti securitari, come quello Minniti.

Ma sappiamo anche che..."Aldo dice 26x1". Così diceva il telegramma cifrato ai comandi partigiani, con cui si stabiliva il momento dell'insorgenza irreversibile.

Ogni momento storico, in una società che si basa su ingiustizie e oppressione, ha bisogno di accumulare capacità di resistere e deflagrare i propri momenti di rottura. La liberazione dal nazifascismo è stata un passaggio fondamentale della nostra storia. Ma rivoluzione non fu. E il bisogno di giustizia continua. Ogni tempo ha bisogno di partigiani. Questo è il nostro.


PROGRAMMA DELLA GIORNATA IN DEFINIZIONE

+++ Centro storico
Ore 11
Ritrovo in Piazza Tre Martiri (centro storico) Rimini:
a piedi e in bici attraverseremo alcuni luoghi legati alla Resistenza riminese


+++ Presso i campetti vicino alla Palestra Carim, via Cuneo 11 Rimini

Dalle ore 13
Grigliata sociale
Prezzo popolare e porta quello che vuoi grigliare

Ore 15
Attività di sport popolare: calcio, basket, tecniche di autodifesa wing chun, esibizioni di boxe

Ore 17,30
A proposito di sport dal basso: chiacchierata su esperienze vissute e progetti per il futuro

Ore 18,30
Aperimusik