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“…NON HO UCCISO UN UOMO, MA UN PRINCIPIO…”

“…NON HO UCCISO UN UOMO, MA UN PRINCIPIO…”

TELEGRAMMA
Roma, addì 6 giugno 1898 - ore 21,20

Ho preso in esame la proposta delle ricompense presentatemi dal Ministro della Guerra a favore delle truppe da lei dipendenti e col darvi la mia approvazione fui lieto e orgoglioso di onorare la virtù di disciplina, abnegazione e valore di cui esse offersero mirabile esempio. A Lei poi personalmente volli conferire di motu proprio la croce di Grand'Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia, per rimeritare il grande servizio che Ella rese alle istituzioni ed alla civiltà e perché Le attesti col mio affetto la riconoscenza mia e della Patria.
Umberto

 
Il 29 luglio del 1900 a Monza l'anarchico Gaetano Bresci, con 3 colpi di rivoltella, vendicava il sangue degli sfruttati versato nella guerra d’Africa  e quello degli insorti trucidati, uccidendo il "re mitraglia” Umberto I di Savoia, mandante del massacro durante le 4 giornate di Milano eseguito dal suo fido generale Fiorenzo Bava Beccaris con lauta distribuzione di cannonate sulla folla in rivolta per il rincaro del prezzo del pane.
 
Viva l'anarchico Gaetano Bresci 
Viva l'anarchico Giovanni Passannante 
Viva l'anarchico Pietro Acciarito

   

Barricate su corso Garibaldi   Barricate su corso Venezia       Barricate su via Volta

 

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