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Sui fatti dell'8 dicembre scorso a Forlì

Nei giorni di ponte festivo tra Natale e Befana, sono stati notificati avvidi di inizio indagine ad alcuni antifascisti da parte della Digos di Forlì. La questura ha cioè deciso di denunciare queste persone per la vicenda dell'8 dicembre scorso, quando in Piazzetta della Misura diversi antifascisti intenti a protestare per la presenza di un banchetto di Forza Nuova - Evita Peron, furono attaccati di sorpresa da un gruppo di neofascisti armati con bastoni. Tra le persone denunciate, con reati di "manifestazione non preavvisata" e "violenza privata" ci sono alcuni amici ma anche la segretaria di Rifondazione Comunista e addirittura quello stesso dirigente della Fiom che aveva ricevuto una bastonata dai fascisti di Forza Nuova, rimanendone ferito.
E' il solito copione: la questura autorizza la presenza dei fascisti e poi denuncia anche gli antifascisti "colpevoli" di contestarla.
In un momento storico come l'attuale e in un contesto romagnolo che vede l'apertura di nuovi covi neofascisti, la strategia della questura di Forlì-Cesena ha enormi responsabilità nel favorire la ricomparsa dei gruppi di estrema destra.
La nostra solidarietà va a tutti gli antifascisti e le le antifasciste denunciati/e e alle persone che lottano in prima persona contro questo tumore maligno che si chiama fascismo, e continuano a farlo anche a costo delle denunce.


Alcuni/e Antifascisti/e Forlivesi