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La “sicurezza partecipata” e il ruolo infame delle associazioni di volontariato sul territorio ferrarese.

 In mezzo al clamore mediatico e al delirio di massa attorno al caso dell'ormai famoso “Igor il Russo” (che è poi di nazionalità serba, ma tant'è!), leggiamo sui giornali e siti locali ferraresi della stipula della Convenzione per la “Sicurezza partecipata” tra Comune di Ferrara, questura e alcune associazioni di “guardie volontarie” del territorio ferrarese, che ha preso formalmente l'avvio dal 26 marzo 2017. La convenzione è stata finanziata con 10mila euro da parte dell’amministrazione comunale. Polizia Municipale, Polizia Provinciale e Polizia di Stato hanno svolto invece il compito di provvedere alla formazione delle Guardie Giurate Volontarie che “potranno vigilare e presidiare sulle aree cittadine oggetto dei segnalati fenomeni di degrado”, col supporto delle Forza di Polizia tradizionali. Sabato 25 Febbraio, infatti, sono terminati gli incontri di formazione e aggiornamento, organizzati nel Comando della Polizia Municipale Terre Estensi, che hanno visto la partecipazione “convinta ed attiva” di 100 Guardie Volontarie delle tre Associazioni convenzionate: Guardie particolari giurate volontarie g.e.v. , Nucleo Agriambiente Ferrara e sva Legambiente (rispettivamente con 50 dal Gev, 20 da Agriambiente e 30 da Legambiente).

Obiettivo ufficiale del progetto: l’educazione e il rispetto della legalità per la salvaguardia dell’ambiente, il contrasto al degrado e l’osservanza delle norme sulla tutela degli animali. “Il progetto – si legge infatti sul sito del Comune di Ferrara in una nota congiunta con la questura - è finalizzato al coordinamento comunale in materia di Vigilanza Ambientale esercitata dalle Guardie Particolari Giurate Volontarie presso i siti individuati nel territorio comunale”(http://www.cronacacomune.it/notizie/30118/presentazione-e-firma-della-convenzione-per-la-sicurezza-partecipata.html) . Ma il vero obiettivo, aldilà dell'ufficialità, è un altro e lo troviamo scritto nero su bianco nel passaggio successivo, quando si afferma che “concretamente, si tratta della realizzazione di un progetto fortemente voluto dal Questore della Provincia di Ferrara nell'ambito di quell'alleanza, possibile e necessaria, tra pubblico e privato, tra Forze dell'Ordine e Guardie Giurate volontarie in questo caso, che, pur rimanendo nell'ambito dei loro poteri e senza esposizione a profili di rischio, possono contribuire alla necessaria rivalutazione di alcuni quartieri della città, nell'ottica che vede la riqualificazione come una delle ricette per combattere la micro-criminalità”. Ma si va anche ben oltre e infatti nel sito della Polizia di Stato  si dice chiaramente che i volontari verranno impiegati anche per “porre particolare attenzione a comportamenti che generino situazioni critiche che potrebbero manifestarsi in alcuni quartieri della città dove la microcriminalità è più densa”(http://questure.poliziadistato.it/it/Ferrara/articolo/135258b6e8ab5b0ee779198961).

Insomma, se le parole hanno ancora un senso, le guardie ecologiche volontarie serviranno ad implementare l'organico delle forze di polizia in materia di sicurezza e ordine pubblico in quei quartieri indicati come “critici” o “degradati” e perciò “da riqualificare” (magari bonificandoli dai soggetti indesiderati come senza tetto, nuovi poveri e immigrati). Quartieri che si dice essere “interessati negli ultimi periodi da fenomeni di degrado ambientale e urbanistico, causati anche dalla presenza di gruppi di soggetti che, ponendo in essere ripetute condotte illecite, non consentono la libera fruizione degli spazi pubblici destinati ai cittadini ferraresi” (sempre su http://www.cronacacomune.it/notizie/30118/presentazione-e-firma-della-convenzione-per-la-sicurezza-partecipata.html). E quali saranno mai questi “gruppi di soggetti” è facile immaginarlo, dato che i quartieri in questione (innanzi tutto zona Gad e zona Stazione) sono quelli da qualche tempo presi di mira dalle campagne xenofobe e securitarie di sedicenti comitati di cittadini; comitati in realtà egemonizzati da politicanti destrorsi e leghisti che possono così dar libero sfogo al loro malcelato razzismo nei confronti delle persone immigrate residenti o frequentatori di quei quartieri e dei loro parchi. Nuovi sbirri, dunque, che si vanno ad affiancare a quelli in divisa per “fornire un valido supporto all'operato delle Forze dell'Ordine nell'attività di controllo e vigilanza del territorio, sebbene limitato alla sola osservazione e/o all'allertamento per ciò che attiene la possibile consumazione di reati o per fornire spunti alle attività investigative”

Anche sul giornale on-line estense.com leggiamo che le “Guardie giurate volontarie entreranno in servizio nel quartiere più critico della città per garantire decoro, pulizia e sicurezza urbana (…) Gli operatori, infatti, non si occuperanno solo del verde pubblico ma il loro impiego “sarà fruttuoso anche sotto il profilo della sicurezza” sottolinea il questore Antonio Sbordone che ha fortemente voluto questi ‘alleati’ perché rappresentano una “presenza qualificata in più sul territorio”. L’uniforme si affianca quindi alla divisa” (così è scritto, parola per parola su http://www.estense.com/?p=593865).

E puntualmente, con una Comunicazione a cura della Polizia Municipale “Terre Estensi”, dal Comune di Ferrara ci fanno sapere che ad un mese dalla firma della convenzione, si hanno avuti “32 servizi con l'impiego di 76 Guardie Particolari Giurate Volontarie appartenenti alle tre diverse associazioni” e che “sono state contestate dai vari gruppi di volontariato anche 5 violazioni di cui una per l'abbandono sul suolo pubblico di deiezioni animali, una per non avere iscritto il proprio animale all'anagrafe canina e tre per inottemperanza al divieto di accesso con i cani nelle aree verdi pubbliche (…) Inoltre, nell'espletamento di questi servizi, le Guardie Particolari Giurate Volontarie hanno proceduto anche ad alcune decine di verifiche sulla presenza di microchip nei cani”. Ma che bravi! Ma veniamo anche a sapere che “è stata inoltre sorpresa una persona di anni 49 di nazionalità marocchina, che espletava le proprie esigenze fisiologiche fuori dai luoghi a ciò destinati. I volontari, non avendo la qualifica per sanzionare queste violazioni, hanno bloccato l'uomo fino all'arrivo della Municipale, chiamata sul posto come prevede la convenzione, che ha infine verbalizzato l'accaduto”. (http://www.cronacacomune.it/notizie/30964/primo-bilancio-della-convenzione-sulla-sicurezza-partecipata.html).
E qui invitiamo a rileggere la frase e a riflettere sul significato profondo di quel rimarcare la nazionalità “marocchina” della persona “bloccata”. In quel significato, infatti, sta la natura stessa del progetto di “sicurezza partecipata”.

E per finire in bellezza, apprendiamo che le Guardie volontarie che “hanno pure il compito di osservare e segnalare alle forze dell'ordine eventuali attività delittuose (...) hanno inviato numerose segnalazioni alla Questura di Ferrara con l'indicazione di situazioni e veicoli sospetti, successivamente gestite per le opportune indagini”.

Il progetto, che assicura “una pattuglia quasi quotidiana per 3-4 ore” avrà un periodo sperimentale di sei mesi, al termine del quale il questore spera di poter “allargare il progetto ad altre associazioni” per permettere di perseguire gravi delitti come le pisciate dietro i cespugli o l’abbandono di lattine di birra, che sembra il maggiore cruccio del sindaco PD, Tiziano Tagliani, ormai nel ruolo di competitor del leghista Nicola Lodi. E soprattutto per dare il senso di una città costantemente vigilata, che mette al bando ogni comportamento giudicato scorretto anche quando non espressamente considerato come reato ed in cui anche il semplice cittadino recita il ruolo del poliziotto. Una città in cui, mentre sempre più gente rimane senza una casa e si muore di tumore grazie alla triplicazione dell'inceneritore voluta dal PD, magicamente cura del verde e repressione sociale diventano una cosa sola, all'insegna della formula magica della lotta al degrado! Formula buona per tutti gli usi, da parte della destra più estrema come dell'area piddina in cerca di consenso fra un'opinione pubblica sempre più preoccupantemente destrorsa e razzista.

Ma bisogna stare attenti, perché a volte a giocare a fare le guardie ci si può anche rimettere e l'incidente sul “lavoro” o i “profili di rischio” sono dietro l'angolo. Infatti sappiamo che una delle vittime uccise a colpi di pistola, a quanto si dice, da “Igor il Russo” è proprio una guardia ecologica volontaria di Legambiente, che stava svolgendo un pattugliamento con un agente della polizia provinciale nell'area ferrarese della campagne del Mezzano, nel comprensorio del comune di Portomaggiore. Il mese scorso avrebbe dovuto ricevere la premiazione dal questore di Ferrara ad una cerimonia proprio nell'ambito dell'apporto dei volontari al progetto di sicurezza partecipata.  (http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/04/09/valerio-verri-guardia-ecologica-legambiente-ucciso-da-igor-il-russo_49daa807-1f3a-4dad-93b6-4896fcbf21a4.html).


Maggio 2017