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CASO GIULIETTO CHIESA A RAVENNA: ATTENZIONE AI ROSSOBRUNI IN ROMAGNA!

 Lunedì 10 aprile alla sala D’Attorre di via Ponte Marino 2 a Ravenna è stato presentato da Giulietto Chiesa il comitato ravennate della rete nazionale No Guerra No Nato (NGNN). La conferenza “Siamo in guerra?” è stata tenuta in collaborazione con il gruppo consiliare della lista della sinistra riformista “Ravenna in Comune” e con il circolo ravennate “Vilma Espin” dell’Associazione Italia-Cuba.

Se è basilare opporsi alla NATO e all’imperialismo americano a stelle e strisce, lascia attoniti la scelta di chiamare a Ravenna come relatore proprio quel Giulietto Chiesa, che negli ultimi anni si è lanciato in uno sforzo personale nel creare un fronte putiniano che non prevede nessuna pregiudiziale antifascista. Chiesa si è dimostrato  infatti, negli ultimi anni, l’alfiere del fronte putiniano in Italia, che in quanto tale non disdegna di incontrarsi sulla strada con neofascisti dichiarati o ambigui personaggi provenienti dal mondo della destra estrema e relitti del marxismo finiti a dialogare con i fascisti. Tutti accomunati nel vedere Putin come il nuovo Duce. Non a caso in Italia la Lega Nord e in Francia il Front National sono finanziati da banche russe. Questo solo per i finanziamenti risaputi e dimostrati, perché per quelli occulti non è dato sapere. Basti sapere, comunque, che la Russia di Putin ospita ogni anno il convegno delle destre neonaziste, dove si incontrano, sotto il benestare del Cremlino, gruppi come Alba Dorata o Forza Nuova.

Chiesa, giornalista, presidente del partito “Alternativa” e scrittore (recentemente ha scritto libri sulla Russia e su Putin in termini celebrativi; il suo ultimo libro del 2016 si chiama non a caso “Putinfobia”), nonché ex corrispondente da Mosca per L’Unità e La Stampa (ora su Il Fatto Quotidiano), oltre che per il Tg1, Tg3 e Tg5 e fondatore  dell’emittente Pandora TV, è anche il tramite tra settori dell’estrema destra (rossobruni e nazional-bolscevichi) e marginali aree del post-marxismo antimperialista che ha perso sulla strada la necessaria pregiudiziale antifascista e internazionalista.

È emlematico che, nell’elenco dei primi firmatari dell’appello per uscire dalla NATO (vedi: https://www.change.org/p/la-campagna-per-l-uscita-dell-italia-dalla-nato-per-un-italia-neutrale), lanciato daL COMITATO DI Chiesa (comitato che a quanto pare ha raccolto l’adesione di qualche ravennate, dato che si è formato un comitato in questa città), una delle prime firme sia quella di Franco Cardini, storico ed insigne firma della destra italica, ex “nuova destra” e Becchi Paolo, docente universitario ed ex guru economico del movimento 5 stelle, ora attiguo ad ambienti della destra. Tra le firme anche quel Gianfranco La Grassa che da marxista in Rifondazione Comunista è transitato tra le fila dei rossobruni. Solo un caso? Non sembrerebbe proprio, dato che Chiesa invita espressamente ad aprirsi anche al nemico, e cioè "a chi non la pensa come noi" e cioè anche alla destra più estrema. Senza stare a scrivere un papiro, basti consultare un po' di siti o digitare il suo nome e alcune parole chiave in alcuni motori di ricerca.

La connivenza tra alcuni settori marginali dell’area antimperialista marxista e settori dell’estrema destra neofascista, rossobruna ed eurasiatista è ormai evidente tanto nella questione ucraina, quanto in quella della Siria, dove esponenti come Giulietto Chiesa non hanno mai fatto mistero di ritenere affidabili personaggi quantomeno ambigui per il solo fatto di essere “dalla parte giusta” (ovviamente secondo Chiesa) e cioè contro gli USA. Come se appoggiare un imperialismo contro un altro fosse sensato e coerente da un punto di vista antimperialista (purtroppo l'ideologia del "nemico del mio nemico è mio amico" è dura a morire). E così sono fascisti gli estremisti di destra che si battono contro la Russia, appoggiando gli USA e la NATO, mentre gli estremisti altrettanto di destra che invece appoggiano Putin e che ricevono soldi dalle banche russe, diventano come per incanto compagni di lotta con cui costruire mobilitazioni e convegni.

Il conflitto di classe, nelle analisi di questi rossobruni travestiti, è taciuto o considerato “superato”. Non rientra oramai negli schemi interpretativi. I rapporti di forza sono diventati “geopolitici”: è la Russia di Putin, la Cina, l’Iran ecc. che sono “oggettivamente” oppositori del sistema globale (anche se ne fanno parte e tutti gli effetti). Le classi escono dal quadro interpretativo e teorico. Si parla ormai solo di “nazioni”, “etnie” o “popoli” come surrogato delle classi e degli individui. Si parla di “sovranità”, esattamente come fanno i fascisti e i leghisti!

Non è difficile prevedere che nel “comitato no guerra no nato”, date le premesse, potrebbero e potranno infiltrarsi esponenti dell’estrema destra neofascista e personaggi al limite dell’ambiguo. Cosa del resto che sta già avvenendo, con svariati esponenti di estrema destra presentati in giro per l’Italia come esponenti del comitato.  (vedi: https://vicinoriente.wordpress.com/2017/03/08/rossobruni-alla-ciociara/).

Chiesa si è fatto garante ed ha partecipato come relatore, oltretutto, ad un convegno intitolato "Verso la Lega Nazionale" a Roma il 21 aprile del 2015 in cui era presente il gota del neofascismo e leghismo italiano (e non solo, data la presenza di Alexandre Dugin, l'ideologo dell'eurasiatismo russo), da Borghezio a Salvini, fino a quel Fabrizio Fiorini, neonazista redattore della rivista "L'uomo libero" che ha provato a costruire a Forlì il comitato "Forlì ai forlivesi" che raggruppava esponenti di Forza Nuova, Casapound e Lealtà-Azione. Oltre a Fiorini e allo stesso segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, partecipavano Ugo Gaudenzi (direttore di Rinascita ed ex fondatore di Lotta di Popolo), Robero Jonghi Lavarini (Destra per milano, ex MSI ed ora Salviniano convinto), Aymeric Chauprade (europarlamentare del Front national), Lorenzo Fiato (portavoce di Generatione Identitaria, epigoni italiani di un'omonima compagine francese fascioleghista) e con l'adesione appunto anche di Aleksandr Dughin, ideologo dell'eurasiatismo e consulente del presidente russo Putin.
(per farsi un'idea vedi: http://www.opinione.it/politica/2015/04/24/mele_politica-24-04.aspx
http://www.termometropolitico.it/1170709_verso-una-lega-nazionale-al-convegno-romano-di-borghezio-ce-anche-il-barone-nero-lavarini.html
http://www.rinascita.net/154/verso-una-lega-nazionale-con-putin
Il suo intervento in: https://www.pandoratv.it/?p=3251)

Sulle sue vicinanze neofasciste, Giuletto Chiesa non ha mai avuto parole chiare e limpide, a differenza delle prese di distanza nette di personaggi, ad esempio, come Fulvio Grimaldi (vedi: http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2012/07/mai-con-fascisti-o-parafascisti-anche.html)

Comunque sia le sue frequentazioni sono ben documentate: basta digitare alcune parole chiave e il suo nome e consultare alcuni siti come “Contropiano” che ha svelato pubblicamente la degenerazione ideologica di Chiesa o ancora altri come https://vicinoriente.wordpress.com/2015/04/08/giulietto-chi/
Ecco i link di contropiano che svelano la vera natura di Giulietto Chiesa:
http://contropiano.org/news/politica-news/2015/12/17/bergamo-a-longuelo-l-estrema-destra-mascherata-034354
http://contropiano.org/interventi/2016/01/07/la-corte-dei-rossobruni-a-giulietto-chiesa-qual-e-il-punto-034601
http://contropiano.org/interventi/2015/02/18/caro-giulietto-chiesa-fascisti-e-lega-non-sono-nostri-compagni-di-strada-029224
http://contropiano.org/interventi/2015/03/04/antifascismo-giulietto-chiesa-sbaglia-bersaglio-029472

Chiesa è anche il prefatore di un recente libro edito dalla Zambon editrice sulla Russia ("capire la Russia" del destrorso paolo Borgognone), che esalta l'ideologia eurasiatista e personaggi del calibro di Dugin, Thiriarth e tanti altri ideologi neonazisti (ed infatti basti guardare nella biografia del cospicuo librone, e ci si accorgerà che è interamente costituita da autori di estrema destra o post-marxisti che sono transitati verso destra) o post-marxisti transitati dall'altra parte come Costanzo Preve e Diego Fusaro. L'edizione del libro ha anche scatenato un conflitto all'interno della redazione dell'editrice Zambon, tra il proprietario e la redazione italiana che vede nel libro in questione un attentato al valore dell'antifascismo (vedi: http://contropiano.org/news/politica-news/2015/05/28/rossobrunismo-botta-e-risposta-tra-alcuni-redattori-e-l-editore-zambon-031020)

Emblematico che scritti di Giulietto Chiesa vengano ospitati su siti e riviste neofasciste.
Vedi al proprosito e solo a titolo di esempio (la lista sarebbe infatti più lunga!) "Rinascita" e "Aurora", tutti di matrice neofascista:
http://www.rinascita.net/1213/giulietto-chiesa-europa-e-vicino-oriente-in-frantumi
https://aurorasito.wordpress.com/2015/12/29/giulietto-chiesa-si-presenta/

Ma già nel 2014, quando fu arrestato in Estonia per le sue posizioni filo-putin, Chiesa rispose ad un messaggio di solidarietà di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova con queste parole: "Apprezzo il vostro giudizio e la vostra solidarietà. L’episodio è significativo del clima di intolleranza che si sta creando. Giulietto". il messaggio fu quella volta messo sulla pagina facebook di Forza Nuova (vedi: https://it-it.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1021124717905046&id=158945334122993 ed anche http://agenziastampaitalia.it/politica/politica-nazionale/11748-fioreforza-nuova-raccoglie-appello-di-giulietto-chiesa)

Eppure c’è chi fa orecchie da mercante e continua a giustificare l’ingiustificabile Giulietto Chiesa. Ora, a questo punto, a chi ancora non fosse convinto che chiamare un personaggio siffatto è inqualificabile e che a personaggi come Chiesa andrebbe dato solo un sacco di legnate, diciamo che la prima volta possiamo considerarla uno scivolone ma la seconda la dovremo inevitabilmente considerare come una provocazione che tutti i compagni e le compagne sono chiamate e chiamati a non accettare e a non far passare in silenzio.

A questo punto, invitiamo tutte le compagne e i compagni a prendere le distanze da iniziative come questa e da chi invita a parlare un personaggio come Giulietto Chiesa, che anche a Ravenna, nell’aprile scorso, non ha perso occasione per ribadire le sue provocazioni, dicendo che se fosse stato francese avrebbe votato Marine Le Pen, e reagendo insulsamente alle accorate proteste di qualche presente che invece ribadiva il paletto imprescindibile dell’antifascismo.

Invitiamo dunque al boicottaggio del comitato “no guerra no nato” che vede proprio il Chiesa come uno dei suoi fondatori, nonchè di riviste on line come "Pandoratv" e “Megachip” che sono siti dove Chiesa ha grande influenza.


Altri link per saperne di più:

http://www.ravennatoday.it/politica/giulietto-chiesa-presenta-il-comitato-no-guerra-no-nato.html
https://www.change.org/p/la-campagna-per-l-uscita-dell-italia-dalla-nato-per-un-italia-neutrale
http://www.glistatigenerali.com/filosofia_partiti-politici/trappole-per-gonzi-dinizio-secolo-ne-destra-ne-sinistra/
https://vicinoriente.wordpress.com/2017/03/08/rossobruni-alla-ciociara/
http://www.nuovaalabarda.org/leggi-articolo-strani_comunisti_rossobruni..php