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T.A.Z.

Ecco un piccolo scritto sulla Taz e i Rave che si creano al suo interno.
 
La TAZ (Zona Temporaneamente Autonoma) nasce con l'intento di creare uno spazio libero e accessibile a tutti, eliminando ogni forma di intolleranza e pregiudizio dove non ci sia alcuno scopo di lucro, al fine di riacquistare noi stessi, il nostro tempo e la nostra libertà. Il rave che si crea al suo interno nasce per contestare dei disagi sociali, ed arrivare ad una consapevolezza comune dove noi siamo padroni di noi stessi senza alcun controllo.
 
 
Ci viene imposto come passare il nostro tempo libero con lo scopo di inscatolarci e controllarci facilmente facendo sì che anche lo svago diventi grande fonte di guadagno, rendendo merce idee e valori selezionati e dettati, conformando la società. Dobbiamo contrastare le dinamiche di mercato e impedire che il nostro svago venga reso fonte di guadagno per arricchire le tasche dei potenti.
 
Veniamo meccanicamente considerati scarto della società, dove la "pulizia visiva" è più importante delle nostre stesse necessità e della nostra libera espressione, venendo successivamente isolati ed etichettati poiché considerati "devianti" secondo regole imposte dall'alto e non condivise. 
 
Il rave party resta un movimento e una controcultura necessaria per non affogare nel sistema e, dove non esistono più momenti di vera libertà e vero scambio, vogliamo creare un luogo dove si possa circolare liberamente con l'opportunita di dare libero sfogo ad opinioni, idee e creatività nel rispetto reciproco e del posto. In tutto ciò è fondamentale il ruolo e il concetto di autogestione, dove si elimina qualsiasi dinamica presente in un sistema gerarchizzato, valorizzando l'uguaglianza tra tutti noi e lasciando spazio alla condivisione.
 
E' necessario prendere consapevolezza dei rischi che corriamo portando avanti una festa illegale in segno di protesta. Per questo, è importante rispettare gli altri e noi stessi capendo che la droga è un di più e spesso l'abuso e la poca conoscenza di essa può causare problemi alla festa e a chi ne fa parte. 
Decidiamo di ridare vita per una notte a un luogo dove vogliamo sentirci sicuri e a nostro agio, ed è fondamentale avere rispetto per tutto ciò che ci circonda e ci ospita. Sporco non significa "rivoluzione" e la libertà e il rispetto sono i principi fondamentali da applicare verso tutt* e tutto.
 
Bisogna, infine, comprendere che il free party è uno strumento di lotta e non un crimine, per cui se arriva la polizia, non te ne andare: l'unione fa la forza!
 
Siamo esseri liberi e liberi vogliamo danzare.