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Contro falsi ribelli e nemici di classe

E' da qualche anno che gruppi e organizzazioni fasciste hanno intensificato l'organizzazione delle loro misere iniziative in giro per la Romagna.
La modalità è sempre la solita. Prima provano ad ottenere sale pubbliche o locali in affitto nascondendo chi sono e cioè dei fascisti della peggior specie. Cosa che una volta scoperto, spesso provoca la decisione dell'annullamento delle iniziative programmate da parte dei responsabili delle sale stesse. Ma a quanto pare anche la vergogna del ridicolo non sta di casa tra i fascisti. É quindi davvero istruttivo vedere come dei sedicenti ribelli, quali dicono di essere, ripieghino su soluzioni che dicono molto della loro vera natura di controrivoluzionari e partner politici dei possidenti (oltre, ovviamente, di amici delle guardie). Infatti i fascisti, in Romagna, trovano ospitalità ormai solo all'interno di Grand Hotel di lusso a 5 stelle, salette di banche e addirittura Golf Club per ricchi annoiati, come accaduto con il concerto nazi dei Legittima Offesa e degli Hobbit a Riolo Terme-Faenza un paio di settimane fa (novembre 2016) organizzato da Forza Nuova e Associazione Evita Peron (che poi è sempre Forza Nuova) per raccogliere soldi per fantomatiche colonie estive.
Dai camerati di Forza Nuova passando ai boy-scout di Casapound, la solfa non cambia. Anche i “fascisti del terzo millennio”, come i loro cugini forzanovisti, non disdegnano infatti punte di poderoso sputtanamento intrattenendo rapporti con banche e hotel. Le stesse banche, occorre notare, che dicono sulla carta di odiare. Ricordiamo tutti la campagna “Nemica Banca” lanciata da Casapound o gli slogan “tua amica banca ti tradirà”. Peccato per loro che questi siano solo slogan usati per convincere della loro pretesa “non-conformità” e che poi non si facciano ovviamente problemi a supplicare una sala alla Banca di Forlì per i loro convegni pubblici, come in occasione della presentazione ad aprile 2015 del partito Sovranità, partito che raggruppava i fascisti di Casapound e i leghisti di Salvini (il progetto Sovranità per ora è stato messo nel cassetto perché perfino Salvini ha reputato controproducente farsi vedere assieme a certe compagnie, preferendo puntare sull'elettorato moderato e liberal).
Davvero patetiche le marchette dei fascisti con i poteri forti. Patetiche e pericolose, comunque; perché ricordiamo che se in Italia abbiamo avuto vent'anni di regime fascista è perché qualcuno i fascisti li ha incoraggiati, appoggiati, finanziati, protetti. Qualcuno che gli ha concesso i propri spazi per potersi organizzare. A tal proposito, la storia del Novecento ci viene incontro e ricordiamo benissimo come gli spazi usati per organizzare il primo raduno di Piazza San Sepolcro a Milano nel 1919, in cui Mussolini fondò i primi Fasci di Combattimento e quindi il movimento fascista, appartenessero al ricco circolo degli industriali. Una storia che si ripete, oggi, con l'aiuto e gli spazi forniti ai fascisti da parte di banche, albergatori, agricoltori destrorsi, club di possidenti, ereditieri, militari in pensione.
Essere contro il risorgere di conati fascisti significa, quindi, necessariamente confliggere anche contro chi aiuta materialmente i fascisti ad ottenere gli spazi necessari per riorganizzarsi. Anche perché questi aiuti arrivano da chi, da sempre, rappresenta il nostro irriducibile nemico di classe: la classe dei ricchi e dei possidenti.

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Falsi ribelli secondo atto

Come andiamo dicendo da tempo, da qualche anno gruppi e organizzazioni fasciste hanno intensificato la loro attività nella zona romagnola.
Oltre a organizzare iniziative miserabili in Grand Hotel, sale di banche e Golf club, rendendosi oltremodo ridicoli, i fascisti tentano di muoversi anche sul territorio per mezzo di manifestazioni, presidi anti-degrado e campagne razziste travestite da aiuto ai cittadini italiani in difficoltà. Esempi sono i banchetti di raccolta cibo di fronte ai supermercati da parte di Solidarietà Nazionale-Forza Nuova, attraverso lo slogan più che mai esplicito “Prima gli Italiani”, strategia presto copiata anche da altre organizzazioni come i nazisti di Lealtà-Azione e i boy-scout di Casapound, che ripropongono lo stesso schema per esempio a Ferrara, dove da circa un anno è nato un nucleo del partito di Iannone e soci che ha organizzato alcuni banchetti fuori dai supermercati Conad.
Oltre a queste sfacciate campagne xenofobe e razziste, i fascisti sembrano amare le ronde e i presidi cosiddetti chiamati “anti-degrado”, ovvero contro i soliti immigrati che, secondo la loro becera retorica reazionaria, inquinerebbero il territorio con la sola loro presenza pubblica. Così abbiamo visto apparire nelle città striscioni con la dicitura “Difendi Forlì” o “Difendi Cesena”, senza specificare da cosa ma con l'evidente sottinteso che il nemico da cui difendersi (e all'occorrenza da attaccare) è sempre e solo l'immigrato. Una manifestazione di Forza Nuova dal nome “Difendi Cesena” si è svolta, per esempio, sabato 5 novembre alla stazione ferroviaria di Cesena, ampiamente contestata dalle antifasciste e dagli antifascisti e anche da un nutrito gruppo di giovani residenti, figli di immigrati e non solo.
Purtroppo le istituzioni democratiche rappresentative, che non sono certo quell'esempio di baluardo antifascista che vorrebbero far credere, troppe volte finiscono con il prestare ascolto alle idiozie dei fascisti e così, un paio di settimane fa, il Comune di Cesena ha fatto abbattere una ex scuola sita in via Emilia Ponente (di fianco all'ex hotel Mosaico) dopo che i camerati di Forza Nuova avevano svolto un presidio – ampiamente amplificato dai giornali locali, sempre pronti a rendere servigi a questa gentaglia – contro la presenza, al suo interno, di persone che vi avevano trovato riparo, alcune delle quali immigrati. Al suo posto, come sembra ormai sicuro, troverà posto un fiammante nuovo Mc Donalds, dove i camerati potranno, se lo vorranno, andare a mangiare i paninazzi made in USA. Tanto, dopo la vittoria di Donal Trump alle elezioni presidenziali statunitensi, i fascisti nostrani ed europei sono diventati tutti filo-imperialisti e filo-americani. Nessuna contraddizione, quindi.
Quel che resta di questa vicenda è il ruolo di servi dei fascisti, per mezzo dei quali è stato possibile sgomberare un luogo abbandonato in cui delle persone senza casa dormivano, abbattere una scuola per far largo alle speculazioni della consorteria politica, a quelle delle lobby edilizie e a quelle affaristiche della multinazionale a stelle e strisce.
I poteri forti dicono grazie!
Combattere i fascisti significa combattere i servi di questo sistema!